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Accanto ai gentlemen drivers, vi partecipavano piloti già vincitori assoluti della Mille Miglia. Segnaliamo Luigi Villoresi, Giovanni Bracco, Eugenio Castellotti, Clemente Biondetti, Piero Taruffi, il conte Giannino Marzotto.


lettera ferrariTra gli stranieri ritroviamo molti piloti che partecipavano alle massime competizioni su strada e circuito in Italia e in Europa: tra gli altri, Louis Pons, Marc Gignoux, Olivier Gendebien, Richard Steed, Tom Cole, Otto Mathé, Ludwig Blendl, Paul Ernst Strahle. Sempre tra i piloti, si annoverano anche i costruttori Piero Dusio di Cisitalia, Renato Danese dell’omonima Casa, e Jean Rédélé, fondatore dell’ Alpine, i carrozzieri Elio Zagato e Giovanni “Nuccio” Bertone, maestri dello styling italiano nel mondo.
Rinviamo alla Sezione Libro d’Oro per un excursus più dettagliato sui piloti della Coppa delle Dolomiti.

Ma vi partecipavano anche piloti che si sarebbero ritrovati sulle piste di Formula Uno: il già citato Luigi Villoresi, Luigi Piotti, Felice Bonetto, Luigi Fagioli, Maria Teresa de Filippis, il conte Wolfang Berghe von Trips, tragicamente scomparso a Monza nel 1961, quasi vincitore del titolo mondiale di Formula Uno.

Alla Coppa d’Oro partecipavano, anche in forma ufficiale, le più note case costruttrici: Alfa Romeo, Fiat, Ferrari, Lancia, Maserati, BMW, Mercedes, Porsche, Volkswagen, Ford, Lotus, Peugeot, Renault, Simca.


lettera oscaMa ricordiamo anche i marchi oggi scomparsi, i cui nomi esaltano l’inventiva dei loro ideatori e richiamano alla memoria l'età romantica dell'automobilismo sportivo: Osca, Stanguellini, Bandini, Moretti, Cisitalia, Giaur-Urania, Giannini, Patriarca, Siata, Ermini, Panhard Dyna, Triumph, Gordini, Denzel.