› Le origini


La Coppa d’Oro delle Dolomiti trova le sue origini in una precedente tradizione agonistica di gare motoristiche su strade di montagna, quali la “Corsa delle Alpi del Tirolo Meridionale”, il “Trofeo delle Alpi” e il Rally des Alpes. Ma Probabilmente l’ antecedente più immediato della Coppa delle Dolomiti si deve ritrovare nella Coppa delle Venezie organizzata dagli Automobil Club delle Tre Venezie e nella Salita Cortina - Passo Tre Croci, svoltesi entrambe sulle Dolomiti nel 1929, di cui è rimasta memoria solo nel Libro Verbali del Consiglio Direttivo dell’Automobile Club Belluno. Si doveva trattare di una gara di velocità che, svolgendosi su strade ancora impervie, doveva esaltare l’equilibrio (più che la potenza) della vettura e impegnare la perizia e il coraggio dei piloti.

La Coppa Internazionale delle Dolomiti (dall’Edizione del 1951 divenuta Coppa d’Oro delle Dolomiti) nacque nel 1947 da un’idea dell’allora Presidente dell’Automobile Club Belluno, Ferruccio Gidoni ( il primo da destra nella foto ) , che nell’immediato secondo dopo guerra, quando sembrava che la volontà dovesse segnare il primato sulla ragione, volle organizzare proprio sulle Dolomiti una competizione di grande richiamo internazionale.Foto Nuvolari


Si doveva trattare di una gara di velocità che, svolgendosi su strade ancora impervie, doveva esaltare l’equilibrio (più che la potenza) della vettura e impegnare la perizia e il coraggio dei piloti.



La Coppa delle Dolomiti rientrò subito e a buon diritto nel gotha delle manifestazioni automobilistiche italiane. Ne era stato auspice uno degli ideatori della “Coppa Mille Miglia”, il giornalista Giovanni Canestrini, che in un articolo sull’Auto Italiana del 1947, presentando la Coppa delle Dolomiti, la riteneva una manifestazione “di integrazione delle Mille Miglia”. Nume tutelare della Coppa delle Dolomiti fu Tazio Nuvolari ( il secondo da sinistra nella foto), che partecipò, come ospite d’onore, alle prime edizioni. L’epoca classica della manifestazione ha visto 10 edizioni, dal 1947 al 1956. L’incidente di Guidizzolo, nella Mille Miglia del 1957, segnò la fine di tutte le gare di velocità su strada in Italia.