› La gara


La Coppa delle Dolomiti era una gara di velocità su strada di un solo giorno lunga 303,800 Km.
Il percorso era sempre lo stesso: partiva da Cortina, saliva al Passo Falzarego, scendeva sulla Valle Agordina e deviava verso Arabba. Superava il Passo Pordoi, percorreva la Val di Fassa per trovarsi, dopo aver valicato il Passo Rolle, a San Martino di Castrozza; quindi proseguiva per Fiera di Primiero, Feltre, Belluno, Longarone, Pieve di Cadore, Auronzo, Misurina, Passo Cimabanche, Cortina
(il percorso è riportato sulla tavola a destra, esposta sull'atrio di Palazzo Pelizzari della Colomba, sede dell'Automobile Club Belluno).
La Coppa d’Oro, cioè il trofeo, veniva definitivamente assegnata al pilota che in tre edizioni consecutive avesse registrato il migliore tempo. Salvatore Ammendola ha vinto la prima Coppa d’Oro (triennio 1950-1952), Giulio Cabianca la seconda (triennio 1953-1955).

Quadro ACI











Trofeo

La regola del triennio per l’assegnazione definitiva della Coppa d’Oro, oltre che essere suggerita dalla fedeltà dei partecipanti, probabilmente derivava anche dal fatto che la “Coupe d’Or des Alpes”, il premio più ambito del Rallye International des Alpes, la cui tappa dolomitica, dall’edizione 1949, si svolgeva contestualmente alla Coppa d’Oro delle Dolomiti, veniva assegnata al pilota che per tre anni consecutivi concludeva il Rallye senza alcuna penalità, quindi entro i tempi imposti.